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#1
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consideriamo un villaggio abitato da tre persone: a, b, c. supponiamo che la felicita` di ciascuna di queste persone dipenda esclusivamente dal numero di "sfere della felicita`" possedute. supponiamo che ciascuna delle tre persone si sia sempre comportata bene sotto tutti i punti di vista e non abbia mai fatto niente di male. supponiamo che nessuna di queste persone possa regalare ad un'altra le sfere ricevute. supponiamo di poter avere una e una sola delle seguenti situazioni: situazione 1: a, cinque sfere; b, cinque sfere; c, cinque sfere. situazione 2: a, mille sfere; b, zero sfere; c, zero sfere. situazione 3: a, cinquecento sfere; b, quattro sfere; c, quattro sfere. situazione 4: a, cento sfere; b, cinque sfere; c, cinque sfere. situazione 5: a, cinquanta sfere; b, dieci sfere; c, dieci sfere. situazione 6: a, trenta sfere; b, trenta sfere; c, zero sfere. situazione 7: a, venticinque sfere; b, venticinque sfere; c, quattro sfere. situazione 8: a, venti sfere; b, venti sfere; c, cinque sfere. situazione 9: a, quindici sfere; b, quindici sfere; c, dieci sfere. supponete di essere Dio e di dover scegliere una ed una sola possibilita`: quale sarebbe la scelta eticamente piu` giusta? |
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#2
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"G. Lagnese" <ti.oiligriv@rotnac_egroeg> ha scritto
> supponete di essere Dio e di dover scegliere una ed una sola > possibilita`: quale sarebbe la scelta eticamente piu` giusta? Quella che scelgo. Se sono Dio sono io a stabilire il giusto e l'ingiusto e non certo il contrasto fra i desideri che ho immesso nelle creature e la realta' che vivono. Quello e' mero desiderio che costituisce l'energia con cui agiscono, progettando e realizzando. Le sfere infatti non possono essere regalate, ma possono essere guadagnate o rubate, e in questa vana attivita' sono occupate le vite delle mie creature. Carino comunque il giochino, bravo :-) |
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#3
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"G. Lagnese" <ti.oiligriv@rotnac_egroeg> ha scritto
> supponete di essere Dio e di dover scegliere una ed una sola > possibilita`: quale sarebbe la scelta eticamente piu` giusta? Quella che scelgo. Se sono Dio sono io a stabilire il giusto e l'ingiusto e non certo il contrasto fra i desideri che ho immesso nelle creature e la realta' che vivono. Quello e' mero desiderio che costituisce l'energia con cui agiscono, progettando e realizzando. Le sfere infatti non possono essere regalate, ma possono essere guadagnate o rubate, e in questa vana attivita' sono occupate le vite delle mie creature. Carino comunque il giochino, bravo :-) |
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#4
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"G. Lagnese" <ti.oiligriv@rotnac_egroeg> ha scritto:
> ... > quale sarebbe la scelta eticamente piu` giusta? Limitarti nel numero delle canne. LZ |
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#5
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"G. Lagnese" <ti.oiligriv@rotnac_egroeg> ha scritto:
> ... > quale sarebbe la scelta eticamente piu` giusta? Limitarti nel numero delle canne. LZ |
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#6
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"G. Lagnese" <ti.oiligriv@rotnac_egroeg> ha scritto > consideriamo un villaggio abitato da tre persone: a, b, c. > > supponiamo che la felicita` di ciascuna di queste persone dipenda > esclusivamente dal numero di "sfere della felicita`" possedute. > > supponiamo che ciascuna delle tre persone si sia sempre comportata bene sotto > tutti i punti di vista e non abbia mai fatto niente di male. > > supponiamo che nessuna di queste persone possa regalare ad un'altra le sfere > ricevute. Il problema è mal posto. Che significa che la felicità dipende dal numero di sfere? In che senso dipende? Più sfere=più felicità? Esiste un numero di sfere tale che "meno di TOT sfere" implica insoddisfazione, apatia, depressione, tendenza al suicidio? A partire da quante sfere le persone sono fondamentalmente serene, allegre, vitali e soddisfatte? Esiste un numero di sfere che porta ad soglia "patologica" di felicità ed euforia che sfocia nella pazzia? Ciao, Marco |
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#7
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"G. Lagnese" <ti.oiligriv@rotnac_egroeg> ha scritto > consideriamo un villaggio abitato da tre persone: a, b, c. > > supponiamo che la felicita` di ciascuna di queste persone dipenda > esclusivamente dal numero di "sfere della felicita`" possedute. > > supponiamo che ciascuna delle tre persone si sia sempre comportata bene sotto > tutti i punti di vista e non abbia mai fatto niente di male. > > supponiamo che nessuna di queste persone possa regalare ad un'altra le sfere > ricevute. Il problema è mal posto. Che significa che la felicità dipende dal numero di sfere? In che senso dipende? Più sfere=più felicità? Esiste un numero di sfere tale che "meno di TOT sfere" implica insoddisfazione, apatia, depressione, tendenza al suicidio? A partire da quante sfere le persone sono fondamentalmente serene, allegre, vitali e soddisfatte? Esiste un numero di sfere che porta ad soglia "patologica" di felicità ed euforia che sfocia nella pazzia? Ciao, Marco |
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#8
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> consideriamo un villaggio abitato da tre persone: a, b, c.
> > supponiamo che la felicita` di ciascuna di queste persone dipenda > esclusivamente dal numero di "sfere della felicita`" possedute. > > supponiamo che ciascuna delle tre persone si sia sempre comportata bene sotto > tutti i punti di vista e non abbia mai fatto niente di male. > > supponiamo che nessuna di queste persone possa regalare ad un'altra le sfere > ricevute. > > supponiamo di poter avere una e una sola delle seguenti situazioni: > > > situazione 1: > a, cinque sfere; > b, cinque sfere; > c, cinque sfere. > > situazione 2: > a, mille sfere; > b, zero sfere; > c, zero sfere. > > situazione 3: > a, cinquecento sfere; > b, quattro sfere; > c, quattro sfere. > > situazione 4: > a, cento sfere; > b, cinque sfere; > c, cinque sfere. > > situazione 5: > a, cinquanta sfere; > b, dieci sfere; > c, dieci sfere. > > situazione 6: > a, trenta sfere; > b, trenta sfere; > c, zero sfere. > > situazione 7: > a, venticinque sfere; > b, venticinque sfere; > c, quattro sfere. > > situazione 8: > a, venti sfere; > b, venti sfere; > c, cinque sfere. > > situazione 9: > a, quindici sfere; > b, quindici sfere; > c, dieci sfere. > > > supponete di essere Dio e di dover scegliere una ed una sola possibilita`: > quale sarebbe la scelta eticamente piu` giusta? In una situazione realistica sceglierei ovviamente la situazione 1, dato che un "disequilibrio di felicità" generalmente potrebbe provocare sentimenti di invidia e quindi abbassare, anche di molto, il livello totale di felicità. Però in questo modello viene detto che la felicità delle persone dipende *esclusivamente* dal numero di sfere della felicità possedute, quindi non si possono innescare i meccanismi suddetti. Oltre a questo, sarebbe comunque poco etico togliere a uno per dare a un altro. Perciò io opterei per una situazione in cui la somma delle sfere sia massima, ma tale che nessuno abbia meno sfere di quelle che avrebbe nella situazione di equilibrio (la 1). Queste condizioni sono soddisfatte dalla situazione n.4. |
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#9
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> consideriamo un villaggio abitato da tre persone: a, b, c.
> > supponiamo che la felicita` di ciascuna di queste persone dipenda > esclusivamente dal numero di "sfere della felicita`" possedute. > > supponiamo che ciascuna delle tre persone si sia sempre comportata bene sotto > tutti i punti di vista e non abbia mai fatto niente di male. > > supponiamo che nessuna di queste persone possa regalare ad un'altra le sfere > ricevute. > > supponiamo di poter avere una e una sola delle seguenti situazioni: > > > situazione 1: > a, cinque sfere; > b, cinque sfere; > c, cinque sfere. > > situazione 2: > a, mille sfere; > b, zero sfere; > c, zero sfere. > > situazione 3: > a, cinquecento sfere; > b, quattro sfere; > c, quattro sfere. > > situazione 4: > a, cento sfere; > b, cinque sfere; > c, cinque sfere. > > situazione 5: > a, cinquanta sfere; > b, dieci sfere; > c, dieci sfere. > > situazione 6: > a, trenta sfere; > b, trenta sfere; > c, zero sfere. > > situazione 7: > a, venticinque sfere; > b, venticinque sfere; > c, quattro sfere. > > situazione 8: > a, venti sfere; > b, venti sfere; > c, cinque sfere. > > situazione 9: > a, quindici sfere; > b, quindici sfere; > c, dieci sfere. > > > supponete di essere Dio e di dover scegliere una ed una sola possibilita`: > quale sarebbe la scelta eticamente piu` giusta? In una situazione realistica sceglierei ovviamente la situazione 1, dato che un "disequilibrio di felicità" generalmente potrebbe provocare sentimenti di invidia e quindi abbassare, anche di molto, il livello totale di felicità. Però in questo modello viene detto che la felicità delle persone dipende *esclusivamente* dal numero di sfere della felicità possedute, quindi non si possono innescare i meccanismi suddetti. Oltre a questo, sarebbe comunque poco etico togliere a uno per dare a un altro. Perciò io opterei per una situazione in cui la somma delle sfere sia massima, ma tale che nessuno abbia meno sfere di quelle che avrebbe nella situazione di equilibrio (la 1). Queste condizioni sono soddisfatte dalla situazione n.4. |
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#10
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supponiamo, anche, che ciascuno dei tre viva, isolato, in una propria isola deserta. |
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